Questa è la seconda parte della nostra guida ad ArtCraft. Nella prima abbiamo raccontato chi c'è dietro e come sono nate, in poche settimane, le sette alternative gratuite ai programmi Adobe: un progetto avviato da Brandon Thomas, scritto in Rust con Claude Opus 5.5 di Anthropic e aperto a chiunque voglia contribuire. Qui parliamo della parte che interessa a quasi tutti, perché quasi tutti scrivono documenti, fanno un conto in un foglio o preparano qualche diapositiva.
WordCraft, GridCraft e DeckCraft sono partite il 5 ottobre 2026, qualche giorno dopo le app grafiche, con lo stesso obiettivo dichiarato: fare quello che fanno Word, Excel e PowerPoint, con menu e barra multifunzione dove ce li si aspetta, leggendo e scrivendo i loro formati. Invece di riassumere quello che dice il team, le abbiamo messe alla prova con tre file nostri. Le schermate di questa guida vengono tutte da lì.
In breve
- WordCraft (Word), GridCraft (Excel) e DeckCraft (PowerPoint) sono gratuite, open source con licenza MIT o Apache-2.0, e girano su Windows, macOS, Linux e nel browser.
- Nella nostra prova hanno aperto correttamente un preventivo .docx, un budget .xlsx con formule, formattazione condizionale e grafico, e una presentazione .pptx con grafico e tabella.
- In GridCraft le funzioni si scrivono in inglese: =SUM funziona, =SOMMA dà errore. L'interfaccia di WordCraft e GridCraft è in italiano, quella di DeckCraft ancora in inglese.
- Il team stima di essere tra il 50% (GridCraft) e il 60% (WordCraft) della strada per il lavoro vero. WordCraft avverte che grafici, SmartArt e oggetti incorporati dei .docx si perdono.
- Per un'azienda oggi la scelta sicura resta Microsoft 365, o LibreOffice se si vuole un programma gratuito e maturo. ArtCraft è da provare e da seguire.
Le tre app in una tabella
| App | Alternativa a | Formato principale | Pronta per il lavoro vero | Versione al 25/10 |
|---|---|---|---|---|
| WordCraft | Microsoft Word | .docx | circa 60% | 0.11.0 |
| GridCraft | Microsoft Excel | .xlsx | circa 50% | 0.12.1 |
| DeckCraft | Microsoft PowerPoint | .pptx | circa 55% | 0.11.1 |
Le percentuali sono le stime che ogni progetto pubblica nella sua roadmap su GitHub (ottobre 2026): autovalutazioni del team, non prove indipendenti. Le spieghiamo nella sezione sui numeri.
Come le abbiamo provate
Ognuna delle tre app pubblica, accanto agli installer per Windows, macOS e Linux, una versione per il browser: lo stesso programma compilato in WebAssembly, che gira in una scheda e non manda i file da nessuna parte. Abbiamo scaricato quella ufficiale dell'ultimo rilascio (WordCraft 0.11.0, GridCraft 0.12.1 e DeckCraft 0.11.1, usciti il 25 ottobre), controllato che ogni archivio fosse identico a quello pubblicato con l'impronta SHA-256 del team e l'abbiamo aperta in un browser con la lingua italiana.
Poi abbiamo preparato tre file nel modo più comune, cioè nei formati di Office, con nomi e cifre inventati:
- Un preventivo in .docx di una «Officina Esempio» per il cliente «Mario Rossi»: titolo, grassetti, un elenco puntato, una tabella dei costi, un piè di pagina.
- Un budget trimestrale in .xlsx: cinque voci di spesa su tre mesi, totali e medie con le formule, una percentuale, una scala di colori condizionale e un grafico a colonne.
- Una presentazione in .pptx di quattro diapositive: titolo, elenco puntato, grafico a colonne e una tabella.
Un dettaglio tecnico che conta: nel budget le formule erano scritte senza i risultati già calcolati dentro il file, come capita con i fogli generati da altri programmi. Il programma che lo apre deve quindi rifare i conti da solo, ed è un buon modo per vedere se il motore di calcolo funziona davvero.
WordCraft, l'alternativa a Word
All'avvio WordCraft saluta in italiano («Buon pomeriggio») e propone un documento vuoto, alcuni modelli (una lettera, un curriculum, un manuale d'esempio) e i file recenti. La barra multifunzione è quella che chi usa Word conosce: Home, Inserisci, Disegno, Design, Layout, Riferimenti, Lettere, Revisione, Visualizza, tutte tradotte.
Il nostro preventivo, aperto
Il .docx si è aperto al primo colpo con tutto al suo posto: il titolo con lo stile giusto, il grassetto, l'elenco puntato, i titoletti in blu, la tabella dei costi con le righe alternate. Il documento è sembrato quello che avevamo preparato.
Le sottolineature rosse sotto le parole italiane meritano una spiegazione. Il nostro file non aveva la lingua impostata, e WordCraft l'ha trattato come inglese (lo dice la barra in basso: «Inglese (Stati Uniti)»), segnando come errori «concordato», «preventivo», «attività». Il programma sa controllare anche l'italiano, ma per farlo legge un dizionario installato sul computer, che va aggiunto a parte seguendo la documentazione del progetto; la versione per il browser, che non legge i file del computer, quel dizionario non ce l'ha. Chi scrive in italiano con la versione da installare fa bene ad aggiungerlo subito.
Commenti, revisioni e confronto
La scheda Revisione ha quello che serve a chi lavora in due su un testo: ortografia e grammatica, sinonimi, conteggio parole, lettura ad alta voce, verifica dell'accessibilità, commenti, rilevamento delle modifiche con accetta e rifiuta, confronto tra due versioni e limitazione delle modifiche. Abbiamo selezionato una parola, premuto «Nuovo commento» e scritto la nota nel pannello a destra: il commento resta agganciato alla parola, evidenziata nel testo, con i pulsanti per rispondere, risolverlo o eliminarlo.
Formati: apre i vecchi .doc ed esporta in PDF
Il formato di casa è il .docx, che WordCraft legge e scrive. Apre anche i vecchi documenti .doc di Word 97-2003 e lavora con ODT, RTF, HTML, Markdown, LaTeX e testo semplice. Dal menu File, Esporta, si salva una copia in PDF, con testo selezionabile, link e segnalibri, oppure in uno degli altri formati, fino all'immagine della pagina.
Cosa sa fare
L'elenco del README è lungo. Oltre a stili, elenchi multilivello, tabelle con le formule e righe d'intestazione ripetute, ci sono il sommario automatico, le note a piè di pagina e di chiusura, le citazioni e la bibliografia negli stili APA, MLA, Chicago e IEEE, l'indice analitico, le didascalie, la stampa unione da file CSV con buste ed etichette, le immagini con ritaglio e rimozione dello sfondo, il testo che gira attorno a figure e forme, la modalità scura, la lettura e la modalità concentrazione. Le funzioni sono più di 420 comandi, tutti raggiungibili anche dalla ricerca in alto («Cerca comandi e guida»). Sulla velocità il team dà un numero preciso: scrivendo in un documento di 188 pagine, il riadattamento della pagina richiede circa 1,4 millisecondi.
I limiti dichiarati: i .docx non sono ancora stati provati su una raccolta di documenti reali; grafici, SmartArt e oggetti OLE incorporati vengono persi senza avviso; l'impaginazione non coincide con quella di Word (manca un carattere con le misure di Aptos, non si bilanciano le colonne, le note non continuano alla pagina dopo); i controlli contenuto si perdono; ci sono segnalazioni di blocchi all'avvio. Il team annota anche 120 segnalazioni arrivate da utenti esterni, quattro complimenti e, per ora, nessuno che dica di essere passato da Word a WordCraft.
GridCraft, l'alternativa a Excel
GridCraft si apre direttamente su una cartella di lavoro vuota, con la barra multifunzione in italiano (Home, Inserisci, Disegno, Layout di pagina, Formule, Dati, Revisione, Visualizza, Automatizza), la barra della formula, la casella del nome e le schede dei fogli in basso. Chi usa Excel non deve cercare niente.
Il nostro budget: formule ricalcolate e grafico
Aperto il file, GridCraft ha rifatto tutti i conti: 955 € di totale, 63,67 € di media, 37,7% di quota della pubblicità. Ha applicato la scala di colori alla colonna dei totali, dal più chiaro al più scuro, e disegnato il grafico a colonne con la legenda dei mesi. Cliccando sulla cella del totale, la barra della formula mostra =SUM(E4:E8); nella scheda Formule ci sono le famiglie di funzioni (finanziarie, logiche, testo, data e ora, ricerca e riferimento, matematiche) e gli strumenti per controllare le formule.
Selezionando il grafico compare la scheda contestuale «Progettazione grafico» e i dati da cui nasce si colorano nella tabella, come in Excel. I tipi di grafico sono diciassette, e ci sono anche i grafici sparkline dentro le celle e le tabelle pivot, con elenco dei campi, filtri e raggruppamento per date, che si salvano nell'.xlsx e si rileggono.
Attenzione: le funzioni vanno scritte in inglese
Qui c'è la sorpresa più concreta della nostra prova. Chi usa Excel in italiano scrive =SOMMA, =MEDIA, =SE, =CERCA.VERT. In GridCraft, anche con l'interfaccia in italiano, le funzioni restano con il nome inglese: abbiamo scritto =SOMMA(E4:E8) e la cella ha risposto #NAME?, l'errore del nome sconosciuto. Con =SUM(E4:E8) il conto torna. Il README cita i nomi tradotti, con la virgola dei decimali e il punto e virgola tra gli argomenti, solo per lo spagnolo.
Due conseguenze pratiche. La prima: chi ha imparato Excel in italiano deve tradurre (SOMMA è SUM, MEDIA è AVERAGE, SE è IF, CERCA.VERT è VLOOKUP, CONTA.SE è COUNTIF). La seconda, più rassicurante: i file restano compatibili, perché anche Excel, dentro l'.xlsx, salva le formule con i nomi inglesi e li traduce solo a schermo. Abbiamo notato anche che i numeri compaiono con il punto dei decimali («30.00 €») invece della virgola.
Cosa sa fare
Il motore di calcolo ricalcola solo quello che cambia e gestisce le matrici dinamiche, cioè le formule i cui risultati si espandono su più celle. Le funzioni censite sono 513 su 523, di cui 504 funzionanti secondo il team, comprese LET, LAMBDA, MAP, REDUCE, XLOOKUP e i riferimenti strutturati alle tabelle. Ci sono ordinamento e filtro automatico, riempimento rapido, convalida dei dati, struttura e subtotali, anteprima delle interruzioni di pagina ed esportazione in PDF. Il formato di casa è l'.xlsx; legge e scrive CSV e TSV, apre i vecchi .xls di Excel 97-2003 con valori, formule e formati dei numeri (non ancora la formattazione), e importa i dati da XLSB e ODS.
I limiti dichiarati: niente macro VBA, che il team considera fuori dal progetto (al loro posto ci sono script registrati e l'automazione via MCP); le cartelle di lavoro molto grandi, da 100 MB, non si aprono; l'arabo e le scritture indiane non sono ancora disegnate bene; i grafici perdono tipo e opzioni nel giro di salvataggio; e nessuno ha ancora verificato su una raccolta di file reali che Excel apra i file salvati da GridCraft senza chiedere di ripararli.
DeckCraft, l'alternativa a PowerPoint
DeckCraft è la più indietro sulla traduzione: nella nostra prova l'interfaccia è rimasta in inglese (File, Home, Insert, Draw, Design, Transitions, Animations, Slide Show), anche con il browser in italiano. Per il resto la disposizione è quella di PowerPoint: miniature delle diapositive a sinistra, diapositiva al centro, note sotto, pulsante «Present» in alto a destra.
La nostra presentazione, aperta
Le quattro diapositive sono arrivate tutte: titolo, elenco puntato, il grafico a colonne con le due serie e gli assi, la tabella dei prossimi passi. Un avviso ha segnalato che i caratteri Arial e Calibri usati nel file non erano installati e che il testo veniva mostrato con un carattere simile: un comportamento corretto e onesto, che evita brutte sorprese quando si apre una presentazione fatta su un altro computer.
Temi, transizioni e presentazione
Nella scheda Design si cambia il tema con un clic: abbiamo scelto uno dei temi scuri e tutte le diapositive si sono ricolorate, grafico compreso. I temi originali sono otto, con le combinazioni di colori e caratteri, e ci sono gli schemi diapositiva con undici layout, le sezioni, le note e i commenti.
Per presentare ci sono le transizioni, compresa la Morph che trasforma una diapositiva nella successiva, le animazioni di entrata, enfasi, uscita e lungo un percorso, la presentazione a schermo intero, la visualizzazione relatore con le note, la penna per scrivere sulle diapositive e le prove dei tempi. Si inseriscono audio e video in molti formati, più di 150 forme con le maniglie di regolazione, le forme unite (unione, intersezione, sottrazione), immagini con ritaglio e correzioni, tabelle, grafici e i primi SmartArt. Si esporta in PDF, anche con le note o in stampati, in immagini PNG e JPEG e perfino in una GIF animata dell'intera presentazione.
I limiti dichiarati: come per Word, i .pptx non sono stati provati su una raccolta di presentazioni reali; alcuni elementi si perdono nel giro di apertura e salvataggio; le immagini EMF e SVG non sono ancora gestite bene; e il team elenca ancora qualche errore che può far perdere dati o bloccare l'avvio, da chiudere prima della beta.
Quanto sono pronte: i numeri del team
Come per le app Adobe, ogni roadmap distingue tra quante funzioni dell'originale esistono (la copertura) e quanto l'app regge sul lavoro di tutti i giorni (la prontezza). Ecco i numeri delle tre app d'ufficio, che il team aggiorna man mano.
| WordCraft | GridCraft | DeckCraft | |
|---|---|---|---|
| Funzioni presenti | 97% dei comandi della barra multifunzione, circa 80% pesate per uso | 94,5% dei comandi, 98% delle funzioni; circa 75% pesate per uso | 84% delle funzioni censite (92% delle essenziali) |
| Pronta per il lavoro vero | ~60% | ~50% | ~55% |
| Per l'utente professionale tipico | ~55% | ~50% | ~53% |
| Per chi usa solo le basi | ~63% | ~63% | ~62% |
| Ore di lavoro di un agente AI alla beta | 150-230 | 160-240 | 120-210 |
Fonte: le roadmap ufficiali dei tre repository, lette il 26 ottobre 2026. Le ore sono stimate dal team in «ore di un agente Opus 5.5», calcolate sul lavoro già fatto; buona parte si può fare in parallelo.
La lettura è la stessa delle app grafiche: quasi tutti i comandi esistono, la metà del lavoro sta nella profondità e nella fedeltà dei file. Per chi usa le funzioni di base, scrivere una lettera, fare una somma, preparare cinque diapositive, le tre app sono già oltre il 60%; per uno studio che scambia ogni giorno file complessi con clienti che usano Office, non ancora.
Chi le scrive: persone, Claude e altri assistenti
La cronologia pubblica dei repository racconta la stessa storia delle app Adobe, con qualche differenza. Il primo commit delle tre app porta la firma di Brandon Thomas, la sera del 5 ottobre 2026 (ora di Atlanta); le prime versioni installabili sono uscite il 6 e il 7 ottobre. Al 26 ottobre WordCraft contava 2.181 commit, GridCraft 1.973, DeckCraft 1.430, con circa 240, 130 e 70 autori diversi.
Claude Opus 5.5 compare come coautore in 893 commit di WordCraft, 353 di GridCraft e 318 di DeckCraft, accanto ad altri modelli di Anthropic (Sonnet e Haiku); in DeckCraft si vede anche Cursor, un altro assistente per programmatori, in 136 commit. È il segno di come lavora la comunità: ognuno contribuisce con lo strumento che preferisce, e le regole del progetto, dalla «stanza pulita» ai test obbligatori, valgono per tutti.
Pensate anche per gli assistenti AI
C'è un aspetto in cui le tre app vanno già oltre Office, ed è quello che le rende interessanti per chi automatizza il lavoro d'ufficio. Ogni pulsante e ogni voce di menu è un comando con un nome, che si può lanciare anche senza aprire la finestra: da un programma a riga di comando o da un server MCP, il protocollo con cui assistenti come Claude usano strumenti esterni.
- WordCraft converte da riga di comando un .docx in PDF, ODT, HTML, Markdown e altri formati (
wordcraft-cli convert), estrae il testo e la struttura, e il suo server MCP permette a un assistente di scrivere, formattare e salvare un documento, controllando il risultato senza bisogno di schermate. - GridCraft offre agli assistenti strumenti come leggere e scrivere intervalli di celle, calcolare formule, formattare, creare grafici e tabelle, ordinare e filtrare; da riga di comando si valuta una formula o si stampa una tabella come testo.
- DeckCraft ha più di 200 comandi con l'annullamento, tutti utilizzabili da script, dal canale di controllo o via MCP.
In WordCraft e DeckCraft si possono indicare le cartelle in cui l'assistente può leggere e scrivere, così non tocca altro. Per uno studio che produce ogni settimana lo stesso report o le stesse lettere, è un modo di automatizzare con strumenti gratuiti quello che prima richiedeva macro o programmi a pagamento.
Come installarle
Le strade sono le stesse delle app grafiche, che descriviamo nel dettaglio nella prima parte: le pagine ufficiali su getartcraft.com, l'ArtCraft Launcher che le installa e le aggiorna tutte, o le pagine «Releases» su GitHub, dove ogni file ha la sua impronta SHA-256 da controllare.
| Sistema | Cosa scaricare | Da sapere |
|---|---|---|
| Windows | Installer .msi (x64, ARM64, 32 bit) o versione portatile .zip | Firmati digitalmente. WordCraft ha anche un installer «solo per me» che non chiede i permessi di amministratore |
| macOS | .dmg universale | Firmato e autenticato da Apple, per Apple Silicon e Intel |
| Linux | AppImage, Flatpak, .deb, .rpm, archivio .tar.gz | Anche per ARM64; la comunità mantiene pacchetti per Arch Linux (WordCraft) e Gentoo (DeckCraft) |
| Browser | Archivio web .zip | Un sito statico: il programma gira nella scheda, i file restano sul computer |
Un consiglio se su Windows un'app non si apre o lampeggia e si chiude: i README spiegano come far usare al programma un motore grafico diverso, perché con alcuni driver di schede video AMD e Intel l'avvio fallisce. E, come sempre, scaricate solo dal sito ufficiale o da GitHub: attorno ad ArtCraft girano molti siti con nomi simili che non sono del team.
Microsoft 365, LibreOffice, OnlyOffice o ArtCraft?
Le alternative gratuite a Office esistono da molti anni. Ecco come si collocano le tre app di ArtCraft rispetto al riferimento e ai due programmi gratuiti più usati.
| Programma | Costo | Punti forti | Punti deboli |
|---|---|---|---|
| Microsoft 365 | Abbonamento | Il riferimento: compatibilità totale con i file che circolano, condivisione e lavoro in tempo reale, Teams, OneDrive, assistenza | Si paga ogni anno, per ogni utente |
| LibreOffice | Gratuito, open source | Maturo, completo, molto usato nella pubblica amministrazione, formato aperto ODF; legge e scrive i file di Office | Interfaccia diversa da Office per abitudine; con i file complessi qualche differenza d'impaginazione |
| OnlyOffice | Gratuito sul computer, open source | Pensato attorno ai formati di Office, interfaccia simile a Office, buona fedeltà con .docx, .xlsx e .pptx | Alcune funzioni di collaborazione sono legate ai servizi a pagamento |
| WordCraft, GridCraft, DeckCraft | Gratuiti, open source | Barra multifunzione come Office, leggeri e veloci, anche nel browser, comandabili da assistenti AI | Giovanissimi, in alpha; perdono alcuni elementi; funzioni di Excel solo in inglese; DeckCraft non ancora in italiano |
Per un privato o uno studente che vuole un Office gratuito oggi, LibreOffice e OnlyOffice sono le scelte collaudate. ArtCraft vale la pena di installarlo accanto, per vedere come cresce: in poche settimane è passato dal primo commit a programmi che aprono senza drammi i file di tutti i giorni.
In ufficio: cosa conviene oggi
Per un'azienda il discorso è diverso, perché un documento non vive da solo: va a un cliente, torna con le revisioni, finisce in una condivisione o in una firma. Se un grafico sparisce da un .docx senza avviso, o una formula non viene riconosciuta, il costo non è il programma ma il tempo perso e la figura con il cliente. Per questo oggi consigliamo di restare su Microsoft 365 per il lavoro che esce dall'ufficio e di provare ArtCraft su un PC di prova, magari per i lavori interni o per automatizzare documenti ripetitivi.
Se stai valutando quale piano di Microsoft 365 serve davvero alla tua attività, o vuoi capire dove si può risparmiare senza rischi, ti aiutiamo con il servizio di consulenza Microsoft 365. E per i PC, i backup e la sicurezza dell'ufficio c'è l'assistenza IT per le aziende.
Conclusioni
WordCraft, GridCraft e DeckCraft sono il pezzo più ambizioso di ArtCraft: rifare da capo Word, Excel e PowerPoint, che hanno decenni di sviluppo alle spalle, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Tre settimane dopo il primo commit, nella nostra prova hanno aperto un preventivo, un budget con formule e grafico e una presentazione senza perdere niente di quello che c'era dentro, con un'interfaccia che chi usa Office riconosce subito.
I limiti però ci sono e il team li scrive per primo: alcuni elementi dei file si perdono, le funzioni di Excel vanno scritte in inglese, DeckCraft non è ancora tradotto, e nessuno ha ancora provato le tre app su grandi raccolte di documenti reali. Oggi sono da installare per curiosità, per i lavori personali e per chi vuole automatizzare documenti con un assistente AI. Fra qualche mese, al ritmo con cui crescono, varrà la pena riprovarle.
Microsoft, Microsoft 365, Word, Excel e PowerPoint sono marchi di Microsoft Corporation. ArtCraft è un marchio dell'ArtCraft Team; WordCraft, GridCraft, DeckCraft e gli altri nomi delle app appartengono ai rispettivi titolari. Questa guida è indipendente: non è affiliata né sponsorizzata da Microsoft o da ArtCraft. Le schermate sono state fatte da noi con le versioni web ufficiali di WordCraft 0.11.0, GridCraft 0.12.1 e DeckCraft 0.11.1 (licenza MIT o Apache-2.0), aprendo file di prova creati da noi con nomi e cifre inventati; non mostrano loghi di terzi.